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Il Questionario OSDI per valutare l’OCCHIO SECCO

Il Questionario OSDI per valutare l’OCCHIO SECCO

L’occhio secco è una malattia multifattoriale, ciò vuol dire che può derivare da una serie di cause e presentarsi in una varietà di modi. Per questo motivo non è possibile per la medicina fornire indicazioni precise sulla diagnosi e la prevenzione, ma, come vedremo, sono tuttavia sono stati elaborati degli strumenti di valutazione oggi ritenuti molto importanti nell’analisi dell’andamento della patologia.

Intanto possiamo però condividere con voi che la medicina ritiene che, in linee generali sono maggiormente esposte al rischio “occhio secco” prevalentemente le persone che svolgono un lavoro in cui gli occhi sono posti in situazione di stress prolungato e le persone anziane – con l’aumentare dell’età, infatti, alcune cellule che generano lacrime possono atrofizzarsi – e le donne.

Oltre all’età avanzata e al la questione di genere, esistono altre specifiche situazioni ci espongono a questa patologia, come  un a terapia estrogena post-menopausa, l’uso di farmaci diuretici ansiolitici, antistaminici, la malattia del tessuto connettivo, la chirurgia laser refrattiva, l’uso di lenti a contatto, radioterapia  e chemioterapia, deficit vitamina A ed Epatite C . Ma l’elenco non è esaustivo trattandosi di una patologia relativamente nuova.

Nel 1995, il workshop NEI/Industry ha ampiamente definito l’occhio secco come «un disordine del film lacrimale dovuto al deficit lacrimale o all’eccessiva evaporazione lacrimale che causa un danno alla superficie oculare interpalplebrale associato a sintomi di discomfort oculare». In questa definizione, il termine deficit lacrimale implicava una riduzione della componente acquosa secreta dalle ghiandole lacrimali.

In realtà oggi sappiamo che la sindrome dell’occhio secco non è un problema limitato alla sola mancanza di lacrime, quanto alla qualità del film lacrimale. Il film lacrimale deve, infatti, avere una corretta composizione di acqua, lipidi e minerali, affinché gli occhi sia mantenuti ben lubrificati e sani. Le ghiandole di Meibomio sono, per esempio, responsabili della produzione di alcuni lipidi che impediscono l’evaporazione delle lacrime.

Inoltre l’occhio secco viene ricondotto anche alla sindrome di Sjogren: un’esocrinopatia autoimmune che può essere associata alle anomalie immunologiche.

Ma come diagnosticare la presenza della sindrome dell’occhio secco e la sua evoluzione nel tempo nella vita del paziente? Accanto ad alcuni sofisticati strumenti tecnologici, l’indagine da parte del medico è supportata da  questionari di verifica particolarmente apprezzati.

Fra questi, il più diffuso in tutto il mondo è  il questionario  OSDI (Ocular Surface Disease Index) esamina il modo in cui i sintomi agiscono sullo status corrente attuando un controllo a distanza di una settimana, viene impiegato nella ricerca clinica come screening per la diagnosi dell’occhio secco, nella pratica clinica per valutare gli effetti dei trattamenti o per stabilire la severità della malattia.

Il questionario riporta domande riguardo: la diagnosi di occhio secco identificato clinicamente o attraverso altre diagnosi; frequenza e/o intensità dei sintomi; effetto dei sintomi sulle funzioni visive (p.es.uso del computer); effetto del trattamento sui sintomi; usodi lenti a contatto; terapie mediche; allergie

L’OSDI basa sulla risposta a dodici domande con un punteggio da 1 a 4 in cui 4 rappresenta il dato peggiore.

Con i dati emergenti dalle risposte del paziente e attraverso una facile equazione viene ricavato l’ indice OSDI che consente una rapida e accurata valutazione della gravita’ della sintomatologia, il suo andamento giornaliero e l’impatto della sintomatologia dell’occhio secco sulle comuni attività’ lavorative o meno del paziente

Il calcolo dell’OSDI si fa attraverso una formula: OSDI = somma del punteggio ottenuto dal test x 25 fratto 12 che e’ il numero di domande a cui abbiamo risposto.

Se il risultato ottenuto è:

tra  0 -12     abbiamo un quadro oculare normale

tra 13 – 22   un quadro clinico compatibile con un lieve occhio secco (dry eye)

tra 23- 32    un quadro clinico compatibile con un occhio secco (dry eye) di grado medio o moderato

tra 33 – 100  un quadro clinico compatibile con un occhio secco (dry eye) di grado severo o grave

 

Questo questionario quantitativo secchezza oculare tiene conto di un dato, ovvero che la sintomatologia soggettiva è un’informazione molto importante per la valutazione della secchezza oculare.

Oggi numerosi oculisti nel mondo riferiscono di utilizzare l’OSDI e di avere riscontrato un miglioramento della sintomatologia.

Possiamo in particolare riferire che i pazienti trattarti con la Luce Pulsata, in particolare con la tecnologia Dry Eye Dual Sistem IPL/RF by Eb Medical , come risulta da questionario OSDI, riportano  tutti in poche settimana un importante miglioramento, sino alla scomparsa dei sintomi iniziali.

Se qualcuno volesse procedere ad un auto valutazione, può scaricare l’applicazione OSDI con il relativo questionario sul proprio telefonino.

 

2019-11-09T19:21:43+00:00