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La dermorigenerazione in odontoiatria

La dermorigenerazione in odontoiatria

La dermorigenerazione trova oggi molte applicazioni in campo estetico, dermatologico e anche odontoiatrico.

Questo si verifica grazie ad una moderna tecnologia che sfrutta l’arco voltaico per generare grandi quantità di energia, facendo si che i tessuti trattati passino allo stato gassoso attraverso la combustione dei liquidi dei tessuti superficiali, ma senza comunicare alle zone circostanti calore indesiderato.

In concreto, ciò che si verifica, è la formazione di un piccolo arco elettrico simile ad un minuscolo fulmine (cariche elettriche ed elettrostatiche) che provoca la ionizzazione dei gas contenuti nell’aria (genesi Plasma).

Da alcuni anni questo dispositivo ( vedi anche  https://www.ebmedical.it/idra/ ) ha fatto il suo ingresso anche in odontoiatria dove è stato utilizzato per risolvere situazioni come condilomi cavo orale, frenulectomia, papilloplastica rifinitura solco paradontale.

Vi riportiamo  un caso gestito dal dr. Vincent Rossi sperando di fornirvi una concreta comprensione del campo di applicazione“Ho proceduto ad estrarre un elemento dentario 1.5 con carie profonda e destruente, sostituendolo nella stessa seduta con un impianto ed una corona in resina avvitata a carico immediato. Nell’alveolo post estrattivo ho colmato il gap tra osso ed impianto inserendo un biomateriale di origine bovina deproteinizzato.

A distanza di circa un mese dall’intervento, si notava un eccesso di tessuto molle nella porzione vestibolare dell’elemento dentario. Le radiografie confermavano la buona guarigione ossea attorno all’impianto. Si procedeva quindi alla rimozione del tessuto in eccesso, mediante l’utilizzo dell’arco voltaico. A distanza di una settimana la guarigione della gengiva appariva ottimale. A distanza di 3 mesi si procedeva all’applicazione della corona definitiva in metallo-ceramica.”

Vi lasciamo ad un breve photo report

2019-10-29T11:09:10+00:00