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Occhio Secco e Chirurgia della Cataratta e Refrattiva

Occhio Secco e Chirurgia della Cataratta e Refrattiva

L’integrità della superficie oculare riveste un ruolo di primaria importanza negli interventi sul segmento anteriore.

Questo perché i principali fastidi che insorgono nella fase post-operatoria sono causa di insoddisfazione del risultato chirurgico.

Un’importante alterazione del film lacrimale può compromettere la visione e quindi la qualità della vita in pazienti sottoposti a chirurgia di cataratta e refrattiva.

Da queste considerazioni deriva la necessità di dedicare particolare attenzione alle condizioni della superficie oculare prima, durante e dopo il nostro intervento chirurgico.

Molto spesso i nostri pazienti riferiscono la comparsa di sensazione di occhio secco e di corpo estraneo dopo chirurgia della cataratta, nonché la comparsa di rossore oculare e bruciore ed alterazione della qualità della visione.

La sensazione di corpo estraneo è dovuta ad uno squilibrio del film lacrimale secondario ad irregolarità della superficie.

Questo coinvolge

  • Pazienti già affetti da una patologia preesistente, con un peggioramento della sintomatologia ed una maggiore probabilità di avversità nel post-operatorio.
  • Pazienti precedentemente sani o senza evidenza di sintomi prima dell’atto chirurgico.

L’alterazione dell’innervazione corneale e gli stimoli infiammatori indotti dalle procedure chirurgiche sono responsabili di:

  • Alterato funzionamento delle Globlet cell con induzione di dry-eye
  • Irritazione
  • Dolore
  • Riduzione dell’acuità visiva
  • Un anomalo processo di cicatrizzazione
  • aumentata permeabilità epiteliale
  • Ridotta attività metabolica

Il dry-eye dopo chirurgia (refrattiva LASIK) è temporaneo e può migliorare in circa 3 mesi impiegando fino ad 1 anno per raggiungere la condizione preoperatoria, ma talvolta la sintomatologia può impiegare fino a 18 mesi per Risolversi.

Uno studio condotto sui pazienti sottoposti a chirurgia della cataratta ha dimostrato che coloro i quali avessero un t-BUT <10 sec pre-operatoriamente avevano un rischio elevato di sviluppare instabilità del film lacrimale nel post-operatorio.

  • L’aumentata evaporazione del film lacrimale (responsabile del bruciore per l’aumento dell’osmolarità) è evidente fino a circa un mese dopo la chirurgia.
  • La causa potrebbe essere la destabilizzazione del film lipidico provocata dal cloruro di benzalconio contenuto nei colliri utilizzati nel post-operatorio.

I NOSTRI CONSIGLI

  • Studiare il paziente nel pre-operatorio valutando la presenza od i fattori di rischio per l’insorgenza di dry-eye (alterazioni palpebrali, alterazioni del film lacrimale, etc.)
  • Preparare il paziente alla chirurgia correggendo eventuali infiammazioni/infezioni palpebrali e congiuntivali e trattando in anticipo il dry-eye. In questo caso molto efficace sarà agire utilizzando il Dry Eye dual system, la nuova tecnologia che unisce luce pulsata e radiofrequenza.
  • Gestire il paziente dopo la chirurgia con colliri monodose e con sostituti lacrimali per evitare la recidiva o l’insorgenza dell’occhio secco.

Il Dry Eye Dual Sistem è la nostra soluzione per la sindrome dell’occhio secco. Una tecnologia innovativa che unisce l’efficacia della luce pulsata ai benefici della radiofrequenza.

2019-01-23T12:31:00+00:00