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La sindrome di Sjogren

La sindrome di Sjogren

La sindrome di Sjogren è una malattia autoimmune, nella quale cioè il sistema immunitario – che di norma lavora per proteggerci dalle patologie, distruggendo gli organismi dannosi che ci invadono, come i virus o i batteri –  attacca le cellule del proprio corpo.

In questo caso vengono attaccate le ghiandole salivari e quelle lacrimali, impedendo loro di lavorare adeguatamente e provocando occhi e bocca secca. In termini tecnici, si parla rispettivamente di cheratocongiuntivite secca (o KCS) e di xerostomia.

Anche altre parti del corpo possono tuttavia essere affette, con il risultato di avere una sintomatologia ben più ampia. Infatti, possono essere interessate ad esempio le ghiandole dello stomaco, del pancreas, dell’intestino e la secchezza può riguardare zone del corpo che necessitano di idratazione, come il naso, la gola, le vie respiratorie, la pelle, la vagina e la vescica.

La sindrome di Sjögren può essere definita anche come malattia reumatica, in quanto può provocare infiammazioni in articolazioni, muscoli, pelle o altri tessuti del corpo o anche come malattia del tessuto connettivo, ovvero dell’“intelaiatura del corpo” che sostiene i vari organi e tessuti (articolazioni, muscoli e pelle).

I sintomi

In presenza della già citata cheratocongiuntivite secca, gli occhi si presentano arrossati, possono bruciare e pizzicare, con sensazione di “sabbia”.

Per quanto poi riguarda la xerostomia, avere la bocca secca è un po’ come averla piena di cotone. Infatti è difficile deglutire, parlare, sentire i sapori e può cambiare anche il senso dell’olfatto, oltre che sopravvenire tosse secca. Per il mancato effetto protettivo della saliva la bocca secca aumenta anche la possibilità di carie ai denti e di infezioni nel cavo orale.

Quali specialisti?

Dato che i sintomi sono simili a quelli di molte altre patologie, arrivare ad una diagnosi di Sjögren può richiedere molto tempo, dai due agli otto anni, periodo nel quale, a seconda dei sintomi, la persona può essere esaminata da vari specialisti, ciascuno dei quali può arrivare alla diagnosi e iniziare il trattamento.

Di solito si tratta di un reumatologo, in collaborazione con altri specialisti, quali l’allergologo, il dentista, il dermatologo, il gastroenterologo, il ginecologo, il neurologo, l’oftalmologo, l’otorinolaringoiatra, il pulmonologo e l’urologo.

Cure e trattamenti

Il trattamento varia da persona a persona, a seconda delle parti del corpo coinvolte. In ogni caso il medico aiuterà ad alleviare i sintomi, soprattutto la secchezza, per la quale si usano lacrime artificiali, stimolanti della saliva e lubrificanti della bocca.

Cosa si può fare per gli occhi

  • Alcuni suggerimenti possono essere utili:
  • Non usare lacrime artificiali che irritano gli occhi (gocce senza conservanti possono risultare migliori);
  • Sbattere le palpebre diverse volte al minuto, quando si legge o si lavora al computer;
  • Proteggere gli occhi da soffi d’aria, brezze e vento;
  • Umidificare il locale dove si trascorre la maggior parte del tempo, compresa la camera da letto, o installare un umidificatore direttamente negli impianti di riscaldamento e condizionamento d’aria;
  • Non fumare e non sostare in locali dove si fuma;
  • Mettere il mascara solo sulla punta delle ciglia, in modo che non penetri negli occhi. Se si usano matita od ombretto, metterli solo sulla pelle al di sopra delle ciglia, non sulla pelle molto delicata al di sotto delle ciglia;
  • Chiedere al proprio medico se qualche altro farmaco che si sta usando provoca secchezza e in questo caso accertarsi di come poterne ridurre l’effetto.

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2018-09-07T07:18:06+00:00