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Le diverse tipologie di nei

Le diverse tipologie di nei

Tra i nei più caratteristici rientrano i classici nei melanocitici comuni, tipiche “macchioline scure”  marroni/nere omogenee di piccole dimensioni, piatti o appena palpabili, di forma tondeggiante e regolare, comuni nella maggior parte dei soggetti e di tipo assolutamente benigno.

Altri tipi di nei, i nevi di Unna, papillomatosi, dermici,  sono invece caratterizzati da un aspetto completamente diverso, che può dare loro un aspetto rilevato sulla pelle,  come piccola sporgenza cutanea, in genere del colore della cute o con qualche aspetto di moderata pigmentazione omogenea brunastra/nerastra, di forma regolare sia nella porzione esterna che alla base. La loro consistenza appare abbastanza molle e sono privi di aspetti infiammatori, eccetto piccoli pruriti per gli sfregamenti ripetuti.

Esistono anche delle forme, i nevi composti, con aspetti a volte “intermedi” dei due precedentemente descritti.

Infine esistono numerose ulteriori tipologie di nei, da inquadrare in modo più specifico, come ad esempio alcuni di quelli presenti dalla nascita (nevi congeniti) , alcuni nei del volto (nevi di Miesher) , o nei “insoliti” nell’aspetto e colore ( nevi blu), nevi con alone chiaro (nevo di Sutton) nonché molte altre forme che lo specialista può riconoscere.

A suddette categorie, poi, vanno ad aggiungersi un’enormità di formazioni cutanee di diversa origine, ovvero non derivanti dalle cellule melanocitarie, con caratteristiche che, generalmente, risultano diverse, tra le più comuni ad esempio i fibromi penduli (piccole protuberanze filiformi), le cheratosi seborroiche (concrezioni di vari aspetti e colori) e gli emangiomi (piccole papule rossastre omogenee), nevi teleangectasici (piccole formazioni con l’aspetto“capillari ramificati”).

Le formazioni cutanee elencate hanno caratteristiche di benignità e vengono sottoposte a controlli periodici, annuali di norma, per distinguerle prevalentemente dal tumore maligno legato alle formazioni melanocitarie, ovvero il melanoma maligno : esso rappresenta una neoplasia ad elevata malignità, con alta tendenza allo sviluppo di metastasi a distanza in organi ed apparati, ad alto indice di mortalità. Può insorgere sia come nuovo tumore che svilupparsi da un neo preesistente.

La diagnosi precoce è fondamentale e la valutazione periodica , autonoma del paziente e periodica da parte del medico specialista, aiuta ad individuare precocemente le possibili formazioni sospette.

Tra i criteri che si utilizzano per effettuare una valutazione di base di alcuni nei c’è la regola dell’ABCDE , ovvero Asimmetria , Bordi irregolari, Colore disomogeno/eterogeneo, Dimensioni > 6 mm, Evoluzione rapida delle modificazioni riscontrate.

Quando, in una qualsiasi delle categorie sopra descritte, dopo le opportune valutazioni ed accertamenti, si riscontrano degli aspetti di irregolarità, il medico specialista richiede una asportazione chirurgica ed un esame istologico (dell’intera lesione qualora possibile o di una campionatura di essa in casi selezionati).

L’esito dell’esame istologico condizionerà le successive scelte diagnostiche e/o terapeutiche da intraprendere, a seconda che il riscontro indichi o meno aspetti patologici.

In alcuni casi, come per i comuni nevi dermici, papillomatosi o per fibromi penduli, cheratosi seborroiche, emangiomi cutanei , è possibili ricorrere al trattamento mediante Argo che sfrutta il principio dell’arco voltaico. Ciò permette di ridurre i tempi di guarigione , le possibili complicazioni e di migliorare il risultato estetico del trattamento.

2018-05-03T12:39:45+00:00