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I diversi tipi di grasso corporeo

I diversi tipi di grasso corporeo

Il tessuto adiposo ha una funzione molto più complessa di quanto si ipotizzasse in passato, in quanto non serve solo da deposito di “energia di riserva” per le funzioni dell’organismo, ma produce ormoni e altre molecole. Conoscere le sue caratteristiche e le sue funzioni può servire per comprendere meglio lo sviluppo e le modificazioni dell’eccesso di peso.

Grasso corporeo

Il grasso corporeo, in persone adulte sane, è contenuto per la maggior parte nel tessuto adiposo.  Esso è formato da cellule definite adipose, o adipociti, raccolte in gruppi e organizzate in piccoli lobi o lobuli disposti lungo il decorso di vasi sanguigni. Si distinguono due tipi di tessuto adiposo: quello bianco e quello bruno.

Tessuto adiposo bianco

Il tessuto adiposo bianco è di colore bianco-giallastro e questo colore deriva dal fatto di essere meno ricco di vasi sanguigni, rispetto a quello bruno.

La percentuale di grasso che è contenuta nell’organismo di giovani adulti varia da un 20% negli uomini ad un 25% nelle donne. Nell’uomo adulto, oscillazioni di 3 kg del peso totale del tessuto adiposo sono considerate normali.

Il numero di cellule adipose contenute nel tessuto adiposo bianco aumenta nell’infanzia, poi tende a stabilizzarsi e i nuovi accumuli di grasso si verificano in seguito all’aumento delle dimensioni degli adipociti già esistenti e non allo sviluppo di nuove cellule. Difatti, gli adipociti hanno dimensioni che variano da 20-30 nm fino a 150-200 nm, 5-10 volte più grandi. Le cellule più piccole rilasciano più facilmente il grasso accumulato, rispetto a cellule molto grandi.

Negli uomini e nelle donne di mezza età che vivono nei paesi più sviluppati si evidenzia una tendenza a un progressivo aumento del grasso corporeo, ma questo non è attribuibile all’invecchiamento, poiché in paesi in via di sviluppo, in cui non c’è un così evidente squilibrio fra le calorie introdotte e quelle spese, non si verifica un simile aumento del grasso corporeo con l’avanzare degli anni.

Nelle popolazioni dei paesi più sviluppati si rileva una tendenza generale, negli anni, verso abitudini di vita sempre meno attive e questo contribuisce alla perdita di massa muscolare. Anche diete inadeguate contribuirebbero alla progressiva perdita di massa magra e allo sviluppo di un tessuto adiposo bianco. Infatti i cali di peso drastici e ottenuti con importanti restrizioni delle calorie introdotte provocano una riduzione sia della massa grassa, che della massa magra. In seguito, se il peso aumenta di nuovo, l’organismo avrà una percentuale di massa grassa ancora maggiore di quella che c’era prima del precedente dimagrimento. Inoltre, il tessuto adiposo sarà sempre meno attivo, in quanto costituito da adipociti più grandi di dimensioni e molto meno “vivaci” da un punto di vista metabolico.

Tessuto adiposo bruno

Il tessuto adiposo bruno è molto ricco di vasi sanguigni, riceve numerose fibre nervose ed è costituito da cellule predisposte a un’attività metabolica molto più intensa. Il tessuto adiposo bruno è situato negli strati sottocutanei della parte alta della schiena, fra le scapole, e nella zona delle ascelle e dell’inguine. Con l’avanzare dell’età, tende a ridursi gradualmente.

Il tempo agisce sullo strato adiposo favorendo una condizione di progressivo indurimento. Il grasso si deposita come una fonte d’energia in attesa di essere utilizzata. Se questa attesa viene prolungata nel tempo, il grasso sottocutaneo assume una conformazione più compatta e la relativa eliminazione mediante intervento lipolitico risulterà più complessa.

Si tratta in questo caso di ADIPOSITÀ DURA.

Se l’adipe depositato si mobilizza frequentemente lascerà il posto a un “nuovo” grasso, generando un  tessuto  adiposo più fluido e più facile da rimuovere con interventi estetici. Questo tipo di grasso viene detto ADIPOSITÀ MORBIDA.

2018-03-28T06:36:53+00:00