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La nostra vista nell’ era degli smartphone

La nostra vista nell’ era degli smartphone

Secondo un report realizzato dall’organizzazione “The Vision Council”, con una ricerca condotta su 10mila adulti, il 90% degli intervistati non ammette di usare spesso gli schermi. Ma soprattutto, il 96% ha dichiarato di spendere almeno 2 ore al giorno con lo sguardo fisso su computer o cellulare. Sono molti i fattori, poi che rendono pericoloso l’utilizzo per troppo tempo degli schermi: la vicinanza del dispositivo, il tipo di luce, la frequenza di utilizzo e la durata senza fare pause.

Molti credono che, usando i dispositivi digitali, avere qualche fastidio agli occhi sia normale. Ma non è così. L’industria ottica ha prodotto delle lenti per proteggere gli occhi dalla luce blu, dagli abbagli e da altri fattori ambientali.

Ecco cosa può succedere se stiamo troppo davanti a uno schermo

1) Vista offuscata: un utilizzo troppo frequente degli schermi e dispositivi tecnologici può offuscare la vista.

2) Mal di testa: molti di coloro che lavorano con i computer se ne rendono conto. Per alcuni è “normale”, ma non è così. È un sintomo che bisogna tenere sotto controllo. Concludere troppe volte la giornata con il mal di testa deve preoccupare.

3) Irritazione agli occhi: fate attenzione. Se passate troppo tempo con gli occhi incollati sullo smarphone, potreste contrarre una fastidiosa irritazione che è bene evitare.

4) Dolore al collo: molte ricerche hanno dimostrato che il modo in cui normalmente si è soliti utilizzare il cellulare, con il collo piegato, può provocare dolori al collo. Rispetto al passato, quando non c’erano gli smartphone, il tempo che passiamo con il collo piegato si è moltiplicato.

5) Dolori alla schiena: la causa di questo male dipende dalla postura che si tiene davanti al computer. Per risolvere il problema, basterebbe comprare una sedia apposita che aiuti a mantenere la schiena dritta.

L’industria ottica ha prodotto delle lenti per proteggere gli occhi dalla luce blu, dagli abbagli e da altri fattori ambientali. Importante quindi è chiedere al proprio oculista e comprendere come cambiare le proprie abitudini per difendere la nostra salute

2017-12-05T13:00:36+00:00